Durante l'adolescenza le maggiori modifiche psicofisiche sono ormai avvenute, ed iniziano ad essere quindi più che evidenti i tratti caratteriali specifici della persona. Per quanto riguarda le donne, la stronzaggine, magari fino ad allora latente, inizia ad essere ben manifesta anche se il soggetto in questione è abile nell'arte del trasformismo. I gusti e le abitudini si possono camuffare, l'indole no.
La stronza che prendiamo in analisi in tal proposito, potrebbe essere definita "stronza trasformista" o "stronza banderuola".
Si tratta della classica ragazza superficiale e frivola che segue ogni moda, cambiando look, gusti e amici ogni volta. Un sogetto interessante da osservare (specie se sei uno psichiatra). Un po' mi spiace parlarne male perchè le ho voluto bene, e sono consapevole che non faccia la stronza scientemente ma solo perchè poco intelligente e priva di personalità; ma la scienza è scienza, e la mia professionalità nella stesura di questo trattato mi ipone di farlo. La conobbi alle medie quando fu bocciata e ci ritrovammo in classe insieme. Non la cagava nessuno e lei si attaccò a me. Già al secondo giorno di scuola volle venire a fare i compiti a casa mia. Andammo d'accordo finchè non arrivammo al liceo. Rosicò quando ci misero in classe insieme. Non capivo il perché, bene o male alle medie eravamo state amiche. Lei riferì a dei compagni che avrebbe preferito continuare a frequentarmi fuori scuola ma non avermi in classe perché io, colpa delle colpe, studiavo troppo e le avrei fatto fare brutta figura. Infatti quando iniziò a prendere i 5 e i 6, mentre io prendevo i 7 e gli 8 rosicò di brutto e gradualmente il nostro rapporto si allentò. Il colpo di grazia fu quando un ragazzino che le piaceva chiese a me di metterci insieme. Lei lo visse come un affronto terribile. Fece di tutto per farselo amico e, non chiedetemi perchè, ma da che io e lui giocavamo e scherzavamo sempre, di lì a poco non mi rivolse più la parola! Seppi poi che lei, molto carinamente, sparlava di me definendomi anoressica etc etc. Ma la natura anche in questo caso era un agguato, e lei nel giro di un anno subì un tracollo totale. Ingrassò di 10 kg e si riempì di brufoli (sempre per la legge che chi fa la stronza con me diventa un cesso). Iniziarono a prenderla in giro e si sa che i ragazzini a 15 16 anni sanno essere cattivissimi. Ritrovatasi sola, si riattaccò al mio culo. Mi disse d'aver sbagliato con me e che mi voleva bene, mi scrisse anche una lettera ed io, che alla fine ho il cuore tenero, ci cascai. Stava sempre a casa mia. Tutti i santi giorni. In realtà le serviva una fessa che le facesse i compiti perchè non aveva voglia di far un cazzo. Veniva promossa solo perchè la madre era ammanicata con la preside, cosa di cui lei si vantava pubblicamente. Durante l'anno in cui mi stette sempre attaccata, iniziò ad andare in palestra per smaltire i kg superflui, si trovò un taglio di capelli decente, iniziò a strizzare le sue tette nei push up, e qualcuno iniziò a guardarla. Ben presto quindi si dimenticò di nuovo di me. Aveva ben altro da fare: doveva cercare di piacere a tutti ora. Veramente ci aveva sempre provato, ma con scarsi risultati. La sua vita si rivelò dedita alla trasformazione. Madonna? Una principiante! Dai 14 ai 20 anni subì le seguenti metamorfosi: prima mezza fascistella, magnum, bomber e cazzi vari, poi zecca "convinta"(con conseguente cambio di look), perchè doveva farsi amica una tipa che aveva molto successo a scuola in quanto impegnata politicamente. Peccato che lei non sapeva nemmeno chi fosse Che Guevara, e prima di leggerlo su un'enciclopedia pensava fosse uno che faceva magliette. Nel '97 ci fu il boom di gruppi idioti tipo Spice Girls, Back street boys etc, e lei era in prima fila ai loro concerti, si truccava pesante perchè "doveva somigliare a Geri", portava le zeppe etc etc. Nel 1998/99 (anno in cui mi stette attaccata al culo), ci fu il boom dei writer e lei doveva far colpo su uno che disegnava. Così iniziò a "vestire largo" a comprare le "marche gggiuste", a inserire nel suo vocabolario termini come "crew", "Fare i pezzi", "Fly girl", "B-boy", "Yo", "Yeah", e a non dire più "Ciao" per salutare ma "Bella Zì!". Non si rendeva conto che sembrava sempre di più una caricatura di se stessa. Da vera Flygirlhippopyeahyeah, non ascoltava più pop da ragazzina lobotomizzata, ma Hip Hop R&B e Rap. Era ridicola! Camminava come un cow boy, scimmiottava le tipe dei video e iniziò ad ammazzarsi di canne. Nel frattempo avendo cambiato compagnia più o meno ad ogni trasformazione, aveva creato una scia non indifferente di persone che alle sue spalle la deridevano. Era il 2000 e bisognava cambiare giro. Iniziò a corteggiare uno che ascoltava metal, quindi rinnegò l'hip hop iniziò a dichiararsi rocchettara, dark, punk, alternativa yeahyeah, si tinse i capelli di nero, indossò bracciali con le borchie, e iniziò ad andare ai concerti nei centri sociali. Il tizio in questione, capito che era una persona del tutto inconsistente, la scaricò a breve e lei dovette trovarsi qualcunaltro/a a cui attaccarsi. Io ero fuori questione, gli amichetti del periodo hip hop ormai la deridevano, le amichette fashion del periodo Spice la additavano a stracciona. Gli unici che le erano rimasti erano un gay, ma non un gay simpatico, bensì una checca isterica (che a sua insaputa la chiamava panzona), ed una ragazza, l'unica che forse le voleva ancora sinceramente bene. Ma il suo bene fu ripagato nel peggiore dei modi. Urgevano nuovi amici ed ecco che che all'alba dei 2001 conobbe 2 ragazze più grandi. Le 2 non facevano mistero di essere piuttosto "aperte". Erano "discotecare", facevano tardi ogni sera, frequentavano 2000 locali, andavano ben oltre le canne. Lei le identificò come i suoi nuovi modelli, e per stare con loro trascurava deliberatamente l'amica di cui sopra. Ora doveva imitare loro, il ciò comprendeva anche scoparsi chiunque le capitasse a tiro, compreso il ragazzo che piaceva a quell'unica amica sincera che le era rimasta. Immaginate voi i risultati.
Veniva a scuola con minigonne di pelle e stivali, le sue camiciette erano sempre di una taglia in meno, un po' sbottonate e mezze trasparenti. Dai suoi jeans spuntava sempre un perizoma (e non è che avesse un bel culo). Finito il liceo la lasciai quindi in fase zoccola. La rincontrai 2 anni dopo, si fermò a parlarmi (!!!), mi disse che si sentiva tanto artista e faceva il Dams. Nuova fase insomma, ma almeno era vestita decentemente. Buon per lei pensai, forse ha smesso di battere. Ingenua io! Un ragazzo che conosciamo entrambe tempo fa mi disse di averla incontrata in un pub, dove lei faceva la cameriera, aveva i capelli tinti rosso fuoco, piena di piercing e con un "bellissimo" rossetto nero. Da quest'ultimo avvistamento sono passati 2 anni. Se tanto mi da tanto sono quasi sicura che ora sia diventata una Emo, abbia il ciuffo e si tagli le vene. Almeno fino alla prossima moda.
Nina kära vänner från Kista, är du fortfarande kvar?!! jag längtar dig!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scusate la parentesi in lingua scandinava, ma ho notato che nell'ultimo mese sono vertiginosamente calate le visite del mio misterioso lettore di Kista, ed io agli scandinavi ci tengo. Il messaggio dice su per giù: "Amico/aaaa Svedesotto/aaaa, dove sei finito?! Torna a leggermi, mi maaaanchiii. E già che ci sei offrimi un soggiorno a gratis nella tua terra che mi piace troppo ma io sono tirchia" (questo ovviamente non ce l'ho messo).
E' pur vero che scrivendo in media una volta al mese non posso pretendere che la gente continui a passare qui tanto per il gusto di rileggere all'infinito il mio ultimo post. Ma è pur vero che c'ho una vita alla quale tengo molto di più che al blog, a differenza di certe persone... ops forse preferirebbero essere chiamate direttamente blogger o meglio ancora avatar, (così eliminiamo definitivamente quello sgradevolissimo fattore umano, che ai giorni d'oggi, diciamocelo, è del tutto superato!) che forti di argomentazioni quali: "No pecché vvoi cioè ,non sapete un casso, cioè, non sapete di chi state a parlà, ma allora che ce state a fa sui blogghe, no cioè allora annatevene", di recente in una pseudo intervista radiofonica ( leggi: agguato ), hanno cercato di mettere in difficoltà ( e indovinate un po'se ci sono riusciti
), me ed altre colleghe. In giornata avrete tutti i dettagli del caso, e saranno gustosi... ora vi lascio perché porca la paletta ( cit.), c'ho degli impegni che non mi consentono di stare a cazzeggiare oltre davanti ad uno schermo... mannaggia a 'sta frist life eh!!
Nel frattempo deliziatevi con codesti nuovi post ( uno , due e soprattutto tre ) sull'ormai celeberrimo calendario delle blogger 2008, anche se mi rendo conto che guardare donne normali e di conseguenza imperfette, possa esservi venuto a noia quando con un paio di click potreste crearvi degli avatar con pupazzette perfette. Ma fatelo per noi perché sapete, ormai abbiamo raggiunto la triste consapevolezza che non diventeremo mai delle blogstar, e dato che ne soffriamo in maniera incommensurabile ( io giusto ieri mi sono tagliata una vena ), che almeno ci restino gli apprezzamenti degli sbavoni ad allietare le nostre tristi vite fuori dalle classifiche dei blogger più letti. Lol.
Update
Per chi fosse interessato a capire meglio di cosa stessi parlando leggete questo post di Bitches e mi raccomando: ascoltate l'mp3 della puntata di viva radionation, o come cavolo si chiama quel programma, che trovate nel suddetto post, sennò non ci capirete un cazzo! Visto Bìtches, ti ho linkata, e come ci ha insegnato Marilù questo farà salire il tuo indice Technorati!!! Mi vuoi un po' più bene di 5 minuti fa vero? Grazie Marilù... se non fossi venuta tu in soccorso di questa 'gnurant ( cit. ) ora la mia vita sarebbe decisamente più grama! Pensate che indegna ero ad avere un blog senza preoccuparmi della classifica di Technorati! Perché lei ha ragione "Se vai in Nuova Papuasia devi imparare il nuovopauauese" ( cit.) quindi se hai un blog devi parlare il "Blogghese". Ed io che stando in Italia credevo di poter scrivere in Italiano!! Cmq in Paupasia nella Nuova Guinea ( questa è la denominazione corretta... ), parlano principalmente Il bahasa, ma in tutta la Nuova Guinea ci sono tantissimi idiomi diversi ( tipo dialetti diciamo ) e quindi come lingua Franca si usa l'inglese... cazzo! Ma allora aver studiato linguistica su testi di De Nonno, Sabatini ( se non sapete chi è il problema è vostro ), Giovanardi etc non è stato tutto tempo perso!! Eh però Marilù, che su second life sa tutto, sostiene che "le lauree le danno via così" ( ennesima cit. )... quindi ora scusatemi ma mi metto le nuove mutande da teenager ( comprate oggi da Ovviesse ) e vado ad ubriacarmi per non deprimermi troppo a pensare a tutti i soldi che sto buttando all'università...
Ciaoooo.
Capitolo I.3 La stronzetta adolescente non è necessariamente colei che si imbelletta e si improfuma all'estremo, ma può manifestarsi anche sotto le innocue spoglie della sportiva.
Correva la prima metà degli anni 90, c'era ancora Bim Bum Bam, non c'era ancora la PlayStation, ed io e la sportiva eravamo amicone. Stavamo sempre insieme, studiavamo insieme, uscivamo insieme, ci chiamavamo 80 volte al giorno, facevamo scherzi ai nostri compagni di scuola e poi ridevamo come pazze. Insomma ci divertivamo assai. Lei era sempre in competizione con un'altra ragazzina della nostra classe su chi tra loro due fosse più bella; in realtà la più bella era l'altra, ma guai a dirglielo. A dirla tutta lei non era punto bella: rossiccia, lentigginosa, naso a patata, robustina ( faceva troppo sport per la sua età ), però aveva gli occhi azzurri, i capelli lunghi e lisci e le tette grosse. E ciò ai ragazzini bastava per considerarla bella anche se non lo era. In più parlava come un camionista, giocava a calcio coi ragazzi, e di tanto in tanto amoreggiava con qualcuno. E questo ai ragazzini li faceva proprio arrapare.
Finite le scuole medie ci perdemmo un po' di vista, ma continuammo a telefonarci e vederci sporadicamente . Intorno ai 15 anni si fidanzò e lì me la giocai in quanto, nella miglior tradizione della donnetta italica, una volta trovato un pene sparì quasi del tutto. Un giorno mi arrivò una lettera da un ragazzo che diceva di volermi conoscere, ma non era un ragazzo, quella scrittura io la conoscevo fin troppo bene: era lei, che senza motivo alcuno, solo per rompere i coglioni, o forse perché il fidanzatino non glielo dava e lei si annoiava, mi voleva fare uno scherzo. Ma non un innocuo scherzo da prete come quelli che facevamo a scuola tra amici ( confessando sempre tutto alla fine, perché se fai uno scherzo poi ci metti la faccia, altrimenti sei un codardo ), ma proprio qualcosa di cattivo gusto. Certo era che se tra me e lei io ero considerata la mente e lei il braccio, un motivo c'era, aveva commesso delle leggerezze allucinanti; infatti oltre ad aver scritto di suo pugno la missiva, sulla busta non c'era il timbro, non aveva nemmeno provato a farne uno finto...credeva forse che potesse sfuggirmi una cose del genere? Era facile, l'aveva infilata nella mia cassetta passando sotto casa mia, e lei qui ci passava spesso per vari motivi. Cristo voleva fregare me che le avevo insegnato tutto sugli scherzi?! Ma tolte le leggerezze la cosa grave è che il ragazzo che lei si fingeva di essere esisteva davvero, ma non sapeva nulla della lettera, ovviamente. Cosa voleva? Farmi fare una figura di merda? Fattostà che il suo scherzo idiota non andò mai a buon fine. Meditai una vendetta, il divario tra me e lei era tale che non sarebbe stato nemmeno troppo difficile, ma poi capii che la cosa migliore era non perderci nemmeno tempo ed iniziai ad ignorarla. Lei allora, temendo che io avessi capito, iniziò a cercarmi con frequenza, ma io non la cagavo di striscio. Non le avevo mai fatto nulla perchè aveva provato a farmi uno scherzo così umiliante? Meritava solo di non essere considerata. Dopo qualche mese di mia più totale freddezza capì e smise di chiamarmi, ma da vera codarda non ammise mai di essere stata lei.
Dopo anni l'ho rivista due estati fa a passeggio con una sua amica. Da che era più alta di me è rimasta più bassa (
) , grassoccia, con un culone strabordante. Da piccola provava a spacciarsi per bionda anziché roscia, ma il tempo l'ha resa sempre più "arancione". In più i suoi capelli corti e tagliati male davano l'impressione di essere più il lavoro di un tosacani che di un parrucchiere. Non aveva brufoli, ma un vero acne (acne tardivo tra l'altro vista l'età), quindi tutta la sua faccia era rossastra. Ma passiamo al look, vestita con la solita tuta da coatta ( manco avesse più 12 anni che va in giro in tuta...), con degli abbinamenti di colori decisamente improbabili. Insomma... anche in questo caso la natura si stava vendicando di lei. Io le passai volontariamente davanti senza salutarla. Ero anche in tiro quel giorno perchè avevo un appuntamento. Lei, riconoscendomi, abbassò lo sguardo. Io sorrisi pensando: "brava, brava, se invece di giocà con le letterine false avessi impiegato il tuo tempo in cose più costruttive, tipo una dieta, io oggi non sarei costretta ad umiliarti sculettandoti davanti con la mia taglia 38, te la sei voluta baby!"
E da allora non l'ho vista più ma si sa, il quartiere è piccolo, la gente mormora... i gossip li lo ho! Doveva sposarsi, questione di mesi, con lo stesso tipo con cui si era mollata e presa per 10 anni ( Dio che sfigata a fidanzarsi così piccola... vabbè), ma pare che si siano mollati proprio all'alba delle nozze. Per me lui l'ha guardata bene e ha detto: "Ma sono proprio sicuro che voglio svegliarmi per i prossimi 30 40 anni con questo sacco di patate rosse a fianco nel letto?! Noooo!!!". Ed è fuggito.
Anyway... vi aggiornerò....